SALUTI DI APERTURA - FAUSTO BERTINOTTI – Presidente della Camera dei Deputati
Introduce ALESSANDRA TIBALDI Assessore al Lavoro, Pari Opportunità
e Politiche Giovanili della Regione Lazio
Coordina MATILDE FERRARO - Università La Sapienza di Roma
GILBERTO GIL - Ministro della Cultura del Brasile
Visione video Pontos de cultura
Sessione I : Conoscenza e produzione in Rete per lo sviluppo e
l’occupazione giovanile.
Pontos de Cultura ed Ecosistemi digitali
Intervengono
NICOLA BOCCELLA - Università di Roma “ La Sapienza”
DANIÉLE AUFFRAY - Assessore alla Ricerca e Nuove Tecnologie del Comune
di Parigi
FRANCESCO NACHIRA - Commissione Europea DG Società dell’Informazione
e Media
FERNANDO BELTRAN - Director General de Tecnologías para la Sociedad
de la Información, Gobierno de Aragón
STEFANO RODOTÀ’ - Università di Parigi “La Sorbonne”
Sessione II: I Pontos de Cultura incontrano le Officine dell’Arte
GIOVANNA MELANDRI Ministro per le politiche giovanili e le Attività
Sportive
Conclude PIERO MARRAZZO Presidente della Regione Lazio
Abstract
La Regione Lazio, come principale azione sulle politiche giovanili, sta
avviando una rete di factory creative in stretta cooperazione con il progetto
“Pontos de Cultura” parte del programma Cultura Viva del Ministero
della Cultura brasiliano.
Questi due progetti, che saranno presentati durante il Convegno, si stanno
sviluppando in una vera sinergia tanto da prevedere una stretta collaborazione
fra la Regione Lazio e il Brasile anche per gli sviluppi e le prospettive
future. La Regione Lazio si propone di promuovere la creazione di Reti Regionali,
Nazionali ed Europee al fine di realizzare azioni comuni in un’ottica
di cooperazione.
Attraverso la creazione delle Officine dell’Arte e dei Pontos de Cultura
si propone di coniugare le politiche culturali per i giovani con quelle
per il lavoro, declinandole a livello locale, in maniera tale da divenire
anche fattore di sviluppo locale e da garantire pari opportunità
di accesso alla libera conoscenza e alla partecipazione democratica.Tali
iniziative guardano ai giovani come soggetti attivi della produzione culturale
regionale.
Si intende quindi valorizzare le capacità creative dei giovani offrendo
loro strumenti e servizi capaci di far compiere un ulteriore salto di qualità
alle loro produzioni culturali. Questi progetti favoriscono l’inserimento
e la partecipazione delle nuove generazioni al processo produttivo, come
soggetti creativi autonomi, ma al contempo parte di una rete di cooperazione.
Per sviluppare un territorio dove i giovani non solo hanno accesso al sapere
e ad un lavoro ma contribuiscono a costruire insieme un sapere condiviso,
gestendo e inventando processi e modelli produttivi. Un territorio dove
la crescita economica non si realizza rendendo più efficienti i processi
produttivi attuali e riducendo i giovani a precari costretti a competere
fra chi è più flessibile ed economico ma inserendo nel processo
produttivo chi ne è escluso.
L’obiettivo principale è quello di creare le condizioni
e le competenze affinché le nuove generazioni, promotrici di un processo
produttivo distribuito e collettivo, rivestano un ruolo sociale di rivalutazione
della cultura e dell’identità del territorio. Dove i saperi
e le competenze siano diffuse nel territorio e non possano quindi essere
delocalizzate. Mantenere queste conoscenze/capacità sul territorio
è necessario per mantenere una propria autonomia nella Società
della conoscenza, per plasmarla secondo le proprie necessità.
A partire dal prossimo mese di Dicembre, la Regione Lazio sperimenterà,
nell’ambito delle politiche giovanili, il progetto Officine dell’Arte
integrato con i Pontos de Cultura brasiliani. Inoltre, sarà creata
una infrastruttura tecnologica P2P, open source, orientata alla conoscenza
e ai servizi, nell’ottica della realizzazione di un Ecosistema Digitale,
che costituisca una infrastruttura comune per permettere alle comunità
giovanili di creare, offrire e condividere servizi e conoscenza, integrandosi
e si adattandosi ai bisogni locali.
In questo contesto i giovani potranno sviluppare un ruolo reale di “attivatori
di produzione” sul territorio, individuando nuove attività
che possano essere immesse nel circuito produttivo, assumendo un ruolo sociale
e creando un ponte fra le generazioni.